Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.

CyberStalking: cos’è e come difendersi

Impariamo a riconoscere e a difenderci dallo  CyberStalking, una forma di violenza digitale che può causare gravi problemi.

Che cos’è lo CyberStalking

Internet, come ogni strumento, non è né buono né cattivo di per sé, tutto dipende dall’uso che si decide di farne.

Purtroppo c’è chi sceglie di sfruttare il web per attuare comportamenti aggressivi e minatori verso altre persone, il 90% dei casi avviene ai danni di donne con una età media di 35 anni, l’identikit delle possibili vittime è sempre lo stesso, possibilmente donne che hanno già avuto un marito e sono in cerca di un nuovo compagno, o di una figura di riferimento maschile forte.

Ecco che allora nascono nuove forme di violenza come lo CyberStalking e il Bodyshaming.

Il Bodyshaming consiste nel denigrare l’aspetto fisico altrui, anche diffondendo immagini imbarazzanti, reali o appositamente ritoccate.

Lo CyberStalking, invece, è una forma di stalking online e consiste in  atteggiamenti persecutori e ossessivi nei confronti di una vittima prescelta.

 Lo cyberstalker utilizza gli strumenti informatici per intromettersi nell’esistenza altrui: può iniziare con  mail dal contenuto offensivo e arrivare ad appropriarsi della mail o dei profili social della vittima, normalmente è una persona con una grossa confidenza nei maggiori strumenti informatici, ed un abilissimo utilizzatore di social e di computer, strumenti che utilizza giornalmente per modificare la realtà e crearsi continui alibi per le sue azioni meschine.

Si tratta di personalità fortemente disturbate, affette da narcisismo patologico che hanno una vita  frustrante e per questo ricercano attenzione in qualunque modo, arrivando ad ammorbare e a volte a soffocare letteralmente la persona che stanno conoscendo, a volte viene giustificata come gelosia, ma il più delle volte è una ossessione morbosa.

 

sicurezza informatica stalker

Come difendersi dallo CyberStalking

Lo CyberStalking, al pari dello stalking offline e del Bodyshaming, condiziona pesantemente la vita della vittima, arrivando a terrorizzare la vittima fin dal suo risveglio, con messaggi pieni di insulti o continui appostamenti sotto casa, generalmente si fà passare per vittima con amici e parenti, riuscendo cosi a fare terra bruciata intorno alla vittima.

Genera un costante senso di paura e insicurezza che influisce in ogni ambito, dal lavoro alle relazioni sociali.

Nei casi più gravi può condurre ad un vero e proprio  Disturbo Post-traumatico da Stress con attacchi di ansia e di panico, dovuti alla morbosità del suo comportamento, dalle chiamate ai messaggi ci sono alcuni casi dove le vittime sono state tartassate anche con 30-40.000 sms al mese.

Per questo è necessario sapersi difendere da questa brutale forma di violenza.

1)  E’ importante riconoscere di essere state prese di mira da uno cyberstalker. Non sottovalutiamo alcun segnale: mail o messaggi  insistenti anche se noi non rispondiamo  sono il primo campanello di allarme.

2) Non ricorriamo ad insulti perché  accresceremmo la sua aggressività ma mostriamoci determinate a non subire e pronte a denunciare.

3) Non chiudiamoci in noi stesse.  Parliamone con nostro marito, con il nostro fidanzato, con la nostra famiglia. Noi non abbiamo alcuna colpa e non abbiamo nulla di cui vergognarci.

4) Anche se siamo nel 2018 purtroppo il maschilismo esiste ancora. Infatti le vittime  di cyberstalking, nella maggioranza dei casi come dicevamo prima, sono donne, inventarci un marito o un fidanzato, anche se siamo single, è una mossa utile: i cyberstalker sono  codardi e spesso spariscono se temono di doversi confrontare con un altro uomo.

5) Denunciamo! In Italia il reato di Stalking è entrato in vigore nel 2009 e nel 2010 la Cassazione ha confermato  la condanna al carcere fino a 4 anni per chiunque infastidisca o minacci una persona anche attraverso il web, anche se sappiamo che è difficile, cerchiamo sempre di mantenere alta l’attenzione delle autorità con continue segnalazioni e denunce, anche se il problema molte volte è banalizzato, con i recenti casi l’attenzione sembra essere maggiore rispetto al passato. Essendo un reato commesso online, la prima autorità da contattare è sicuramente la Polizia Postale, che specifica per il settore dei reati commessi online sarà la prima forza ad interessarsi al nostro problema.

Cercate di non rimanere sole nel periodo dove la sua insistenza si farà morbosa, anche dormire da una amica o dai genitori molte volte salva la vita, evitate di chiudervi a riccio e confidate di questi problemi a più gente possibile, il nostro stalker si fa forza della nostra solitudine e solo cosi potremo iniziare a fargli terra bruciata attorno.

Margherita Ventura

Share this article

What do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Comments Yet.