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Piatti Vegetali, quando mangiamo Vegano anche senza saperlo

By 3 m read

La cucina tradizionale italiana è sempre stata ricca di piatti vegetali e, dunque, l’alimentazione vegana non costituisce una novità ma un ritorno alle origini.

Piatti vegetali, scelta vegana e dieta mediterranea

La scelta vegana è un trend in crescita: in pochi anni i vegani sono aumentati in maniera esponenziale.

I vegani si differenziano dai vegetariani perché, oltre a non consumare carne e pesce, hanno abolito dalla loro tavola anche uova, latte e latticini e miele.

E’ parere concorde di tutti i medici e nutrizionisti nonché dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che un’alimentazione ricca di frutta fresca, verdura, legumi, cereali integrali e povera di grassi di origine animale sia estremamente positiva per il benessere dell’organismo e possa prevenire diverse patologie.

Oggi la scelta vegana viene, spesso, guardata con sospetto, come una moda che nulla ha a che fare con la cucina tradizionale italiana, soprattuto a volta con grandi colpe di chi una volta avvicinato al movimento ha ridotto ad un estremismo di massima la scelta di un determinato stile di vita, rispetto alla tradizione culinaria Italiana, possiamo trovare molti piatti che spiazzano molto nella scelta Vegana, anche se a volte non c’è ne accorgiamo.

Ma la dieta mediterranea, riconosciuta come tra le più sane al mondo, da sempre privilegia i prodotti vegetali, presenti in abbondanza sul territorio, e la cucina Italiana è sempre stata ricca di piatti vegetali.

 

frutta e verdura vegan

I piatti vegetali nella tradizione culinaria italiana

Iniziamo con il piatto nazionale per eccellenza: gli spaghetti al pomodoro: 100% vegetali e da secoli presenti sulle tavole degli italiani.

Al Nord non si possono non citare tra i piatti vegetali tradizionali il “riso e bisi” (riso e piselli), piatto tipico veneto; la farinata di ceci ligure fatta solo con acqua, farina di ceci, sale e olio; la mesciua spezina: una minestra contadina fatta con ceci e farro e gli “sgabei“, pasta di pane lievitata e fritta.

Al centro tra i piatti vegetali “storici” troviamo la pasta e fagioli e la pasta e ceci, due zuppe tipiche toscane. Sempre restando in Toscana come non menzionare la ribollita,  la pappa al pomodoro e la panzanella.

Proseguendo arriviamo nella capitale dove troviamo gli squisiti carciofi fritti, un piatto ideale e che viene servito anche come Street Food, un piatto della tradizione romana che si sposa accompagnato anche a qualche salsa d’accompagnamento.

Il Sud abbonda di piatti vegetali appartenenti alla tradizione povera e contadina, una tradizione che ha permesso alle famiglie Italiane di superare i peggiori tempi bui di carestia e di poca abbondanza di alimenti da mettere in tavola.

Il purè di fave con la cicoriella  è un orgoglio del Salento a cui si affiancano le orecchiette con le cime di rapa. E la Puglia si distingue anche per i taralli, le friselle e le pittule: tutte sfiziosità senza prodotti di origine animale.

Proseguendo il nostro viaggio arriviamo in Sicilia dove ci attende una calda caponata fatta da verdure provenienti direttamente dalle coltivazioni locale, un piatto che essenzialmente è al  100% vegan.

Insomma se a molti oggi l’alimentazione vegana sembra una cosa strana, i nostri nonni, senza neppure saperlo, erano dei “quasi vegani” ante litteram, e univano carne e derivati solo in stretti periodi dell’anno solo quando la produzione contadina e il sostentamento economico permetteva loro di mettere in tavola un piatto di carne.

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