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Body Shaming: Che Cos’è e come Combatterlo

Il body shaming è quella pratica che mira a minare l’autostima di qualcuno. Qualsiasi persona, di qualsiasi età può esserne vittima.

Vediamo insieme come riconoscere se qualcuno ci sta facendo del body shaming e come affrontarlo.

 

Che cos’è il Body Shaming?

Forse non tutti sanno cos’è il “Body Shaming”; iniziamo con lo spiegare il significato di queste due parole inglesi: body=corpo, shame=vergogna.
E’ una pratica che ha il fine di far, appunto, vergognare una persona del proprio corpo, mediante gesti o parole che feriscono l’autostima. Può essere messo in atto attraverso i social, con commenti e prese in giro ad una foto, ma anche nella vita non virtuale. È rivolta sia ad uomini che a donne ma con maggior frequenza su queste ultime. Si può considerare una sorta di bullismo e sappiamo tutti quanti effetti negativi possono avere queste pratiche.

 

In cosa consiste nello specifico il body shaming e che danni può causare alle persone che ne sono vittime?

Ormai è risaputo che i canoni estetici imposti dalla società, sono diventati sempre più rigidi e quando non si rientra tra questi, ci si ritrova ad essere etichettati o giudicati con insulti o frasi che ci fanno provare vergogna per noi stessi.

Esistono molti tipi di Body Shaming, tra cui il Fat Shaming, che prende in giudizio le persone con qualche chilo di troppo o che hanno vere e proprie malattie come l’obesità.
Credo sia capitato a tutti di sentire qualcuno dire ad un’altra persona frasi cattive riguardo al suo peso. Non si parla solo di insulti come possono essere “cicciona” o “sembri una balena”; ma anche frasi che per altri possono sembrare innocue, come, “dovresti mangiare meno”, possono gravare sulla psiche e quindi sull’autostima di una persona.

L’opposto è il Thin Shaming che riguarda le persone considerate troppo magre o anche in questo caso, con veri e propri disturbi alimentari; ed anche qui ci sono moltissimi esempi di frasi che possono arrecare danno alla persona, come “sembri uno stuzzicadenti”, “sei anoressica” o “ma tu mangi ogni tanto?”.

E’ considerato Body Shaming, qualsiasi tipo di commento, frecciatina o insulto detto con lo scopo di fare provare vergogna del proprio corpo a qualcuno.
Basti pensare a chi ha parti del corpo considerate non consone ai canoni estetici e a quante volte abbiamo sentito dire “che orecchie a sventola”; o a chi ha il naso un po’ più pronunciato “che nasone”.

Ci sono altri mille esempi che si potrebbero fare ma credo abbiate capito quanto il body shaming sia davvero vasto e sempre più presente in questa società.

Questa pratica ha maggior impatto l’estate per quanto riguarda il corpo femminile e giudizi come “quanta cellulite” o “non si vergogna quella a mettersi in costume?” Possono creare vero e proprio disagio a chi lo riceve, che va oltre al solo arrossire o provare vergogna in quell’istante.

 

 

Molte persone, a causa di questo comportamento, iniziano a soffrire di bulimia, di anoressia e/o di depressione: disturbi che possono degenerare e portare persino una persona al suicidio.
Non sempre facciamo caso alle parole che escono dalla nostra bocca e succede che senza volerlo, facciamo anche noi del Body Shaming.

 

body shaming

Come si combatte il body shaming?

Non c’è un modo specifico per porre fine a questo meccanismo ma possiamo attuare tecniche per cercare di non essere trascinati in questo circolo vizioso.

Se chi ci rivolge commenti offensivi, è una persona a cui teniamo, possiamo farglielo notare e chiedergli esplicitamente di smetterla usando frasi come “Basta dirmi che devo dimagrire, io sto bene così!” o “Basta farmi notare che starei meglio con un altro taglio di capelli! Io mi piaccio così”…

Se invece ci troviamo di fronte a conoscenti o estranei, possiamo provare come prima cosa ad ignorare le loro cattiverie e passare oltre, se questo non bastasse a farli smettere, possiamo chiudere i rapporti, senza doverci sentire noi i cattivi.
Ma in ogni caso, bisogna saper rispondere con intelligenza alle persone che cercano di distruggere la nostra autostima.

Molte star sono vittime di body shaming e una di queste è la bellissima modella americana Ashley Graham, che per molto tempo e ancora oggi è vittima di body shaming, poiché la sua fisicità non è considerata ideale per la società; ma lei stessa ha risposto agli insulti dicendo che sta bene nella sua pelle e con il suo corpo. Tanti altri personaggi famosi, tra cui anche uomini, hanno dichiarato di essere stati vittime di giudizi e insulti che li hanno feriti molto, ma hanno mostrato come con intelligenza, si può passare oltre a queste offese, senza che gravino sul nostro umore. Possiamo prendere esempio da loro quando, la prossima volta, qualcuno mira a farci vergognare per come siamo.

Se vediamo che però, da soli non riusciamo ad affrontare le persone che ci fanno delle vessazioni, possiamo farci aiutare, parlandone con figure professionali adatte, come può esserlo uno psicologo.

Attenzione però a discernere un consiglio da una vera e propria frase dettata da cattiveria. Non sempre una cosa viene detta con intenzione di offendere o ferire ma alle volte ci viene dato un suggerimento che possa aiutarci a migliorare. E ricordiamo che il valore di ognuno di noi non si misura in chili o nella perfezione del corpo.

Nessuno è perfetto ma tutti siamo belli così come siamo.

BACI
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