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Come leggere le etichette dei tessuti

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Le etichette dei tessuti, a prima vista, possono risultare incomprensibili: liste di simboli sconosciuti dai quali dipendono le sorti dei nostri vestiti.

Con un po’ di calma e attenzione potrai riconoscerli facilmente e saprai come lavare e prenderti cura dei tuoi capi d’abbigliamento.


Capire come lavare i vestiti dalle etichette dei tessuti

Le etichette dei tessuti o della biancheria di casa sono molto importanti. Ci forniscono informazioni essenziali sulla composizione degli abiti o dei rivestimenti in stoffa. Conoscerli nei dettagli e decifrare i simboli che ci suggeriscono il lavaggio è il modo per non rovinare il guardaroba a cui teniamo tanto e preservarlo inalterato il più a lungo possibile.

In questo modo possiamo capire da soli come lavare e come trattare i capi che abbiamo appena comprato. In nostro soccorso arriva sicuramente l’etichetta che ogni vestito ha con sè, con i simboli presenti sull’etichetta, potremmo capire da soli come lavare e asciugare i nostri vestiti senza dover ogni volta chiamare la mamma.

I simboli sono ovviamente di semplice lettura per poter far capire anche gli utenti che non meno avvezzi all’uso della lavatrice come poter lavare i nostri capi.

Grazie alla lettura di questa “identikit del capo”, siamo certe di poterlo lavare in lavatrice, alla temperatura esatta, senza correre rischi con la centrifuga. In alternativa, l’etichetta può ricordarci di non immergere quell’abito in acqua, ma preferire un lavaggio a secco o impedirci di asciugare artificialmente dei pantaloni. Quindi, prima di scoprire come sono fatte le etichette dei tessuti, consiglio di stampare un promemoria da esporre nei paraggi della lavatrice: un comodo foglio illustrativo per interpretare i simboli e non sbagliare mai lavaggio!


Composizione delle etichette dei tessuti

Una etichetta dei vestiti completa dovrebbe contenere tutti gli indicatori necessari alla protezione della nostra pelle o di poter lavare in qualsiasi condizione i nostri vestiti.

I tessuti quando escono dalla fabbrica vengono trattati con grossi quantitativi di prodotti chimici che possono danneggiare anche pesantemente la nostra pelle. Quindi bisogna ricordarsi di lavare ogni tanto i nostri vestiti con prodotti fungicida e battericida come amuchina o bicarbonato di sodio. Ricordatevi sempre che i vestiti sono degli accumulatori seriali di  batteri e funghi anche a causa del sudore. 

*La bassa qualità dei vestiti che vengono venduti ultimamente ci spinge sempre più ad abbassare la temperatura di lavaggio, quindi a 30 i batteri e i funghi possono proliferare nei tessuti e portarci parecchie infiammazioni della pelle anche molto fastidiose.

Le etichette ci informano sul produttore o marchio del capo, sul luogo di fabbricazione e sulla composizione del tessuto con la percentuale delle fibre. Poi ci sono i simboli che riguardano il lavaggio in lavatrice o a mano, la stiratura e l’asciugatura.

Sarebbe opportuno avere informazioni anche sui trattamenti chimici cui i capi vengono sottoposti, capaci di provocare danni alla pelle o reazioni allergiche. Ftlati, Deph e Dpb sono sostanze bandite dall’UE, ma di esse l’etichetta non dice nulla. Le uniche scelte che possiamo compiere per tutelarci sono prediligere prodotti made in Italy o fabbricati in Europa e fibre naturali, che limitano l’assorbimento di sostanze nocive e sono traspiranti per la pelle. Attenzione anche alle tinte scure che possono contenere nickel.


Quali sono i simboli sulle etichette dei tessuti

Pure se in apparenza risultano complessi, alcuni simboli sono delle indicazioni con didascalia, altri persino intuitivi. Per esempio, il ciclo in lavatrice, il lavaggio a mano e la temperatura dell’acqua sono spesso scritti esplicitamente. Il lavaggio a secco è, invece, rappresentato da un cerchio con all’interno una lettera per il tipo di solvente da usare. Diffusissimo è il triangolo: si riferisce alla possibilità di usare o meno candeggina. Quando è sbarrato indica chiaramente l’impossibilità di candeggiare.

I simboli che riguardano l’asciugatura artificiale sono spesso accompagnati da segmenti in basso: tre simboleggiano un uso moderato dell’apparecchio, mentre uno solo prevede maggiore velocità.

In questa mini-guida vi spieghiamo i simboli che potreste trovare sulle vostre etichette dei vestiti e vi aiutiamo a capire come lavare i vostri vestiti, ricordatevi che nel dubbio un lavaggio a freddo non ha mai rovinato nessun vestito.


Simboli per capire come lavare i vestiti

simboli di lavaggio per etichette di tessuti

Il classico simbolo che riguarda il lavaggio è rappresentato da una bacinella con dentro dell’acqua.

Se nel nostro simbolo della bacinella c’è presente una mano, vuol dire che il nostro vestito va lavato a mano.

Se sul nostro simbolo c’è presente una X, vuol dire che il nostro prodotto va lavato a secco, quindi semplicemente spazzolato e non immerso in acqua.

Quando sulla nostra bacinella è presente un numero, questo sta a indicare la temperatura di lavaggio dei nostri capi. La temperatura può variare ovviamente dal materiale del vestito e dalla presenza di catenine e/o bottoni ornamentali.
Se sotto la bacinella c’è una linea vuol dire che dovremo usare una centrifuga corta.
Normalmente a 90° possiamo lavare le lenzuola bianche, temperatura di lavaggio che scende a 60° quando sono colorate.
Le magliette vanno lavate a 40°, mentre i colori delicati devono essere lavati a 30°, una temperatura piuttosto bassa ma che va accompagnata per forza a prodotti come bicarbonato o amuchina per combattere funghi e batteri che non vengono eliminati dalla bassa temperatura di lavaggio.

Lavaggio a secco

etichette lavaggio a secco

Il lavaggio a secco può essere eseguito solo presso le lavanderie.

Il simbolo con il cerchio barrato vuol dire che non può essere lavato a secco, se non contiene la X allora possiamo lavare il capo a secco. Tutti gli altri simboli contenenti la lettera, indicano il tipo di solvente che può essere usato.

Candeggio

etichette per tessuti lavaggio candeggio

Se è possibile usare la candeggina troverete un triangolo, se invece sul triangolo e posta una croce vuol dire che questo vestito non può essere candeggiato.

Mentre per gli altri due simboli, quello con le due lettere CL vuol dire che i prodotti posso avvenire con un candeggio a base di cloro, invece il simbolo con le tre linee indica che è possibile effettuare il candeggio senza cloro.

Asciugatura

etichette tessuti per l'asciugatura

Il simbolo della asciugatura e un quadrato con dentro un cerchio, e se questo simbolo è barrato vuol dire che il nostro vestito non può essere messo in asciugatrice.

Se nel simbolo c’è un punto nel mezzo, l’asciugatura va fatta a bassa temperatura, due puntini indicano invece una asciugatura normale, tre punti invece significano che l’indumento può essere anche centrifugato ad alte temperature.

Stiratura

etichette tessuti stiratura

Il simbolo con il ferro indica che il capo può essere stirato, quello indicato con la X sconsiglia di non stirare il capo, il simbolo con la X sotto al ferro indica che il capo può essere stirato ma senza vapore.

I simboli con i pallini indicano la temperatura fino a che un capo può essere stirato, se troviamo un puntino e per impostare la temperatura bassa, due puntini una temperatura media e tre puntini vuol dire che potete stirare alla temperatura massima.

Questi erano i simboli più comuni e usati quotidianamente, speriamo che l’articolo vi sia piaciuto e soprattutto utile, fateci sapere qui sotto nei commenti se anche a voi è successo di aver sbagliato qualche lavaggio o se avete stirato capi che non potevano essere stirati 🙂

BACI
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